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Rugby e integrazione

Quella delle Tre Rose è una storia nata in provincia ma all’avanguardia per il suo valore d’integrazione declinato attraverso il rugby e ha in sé molti aspetti peculiari: la semplicità con cui è sorta, il contesto non ideale nel quale è inserita, la parziale consapevolezza dei suoi protagonisti, il contemporaneo valore nell’ambito dell’integrazione.

LA NOSTRA STORIA E I NOSTRI OBIETTIVI

l’Associazione Sportiva Dilettantistica “ Le Tre Rose” , che ha dato via, il 3 luglio 2009,  cerimonia alle piscine di Rosignano Monferrato, (da qui il nome, infatti Rosignano Monferrato è il paese delle “Tre Rose”), allo sport del  Rugby in Casale Monferrato e nel, così detto, Monferrato casalese, intesa come disciplina sportiva e come mezzo educativo e formativo (racchiuso nel “Terzo Tempo).

Il nostro impegno e le nostre finalità, oltre che per comunicare un’immagine di forza di abilità e di competizione, anche, anzi direi, soprattutto  per testimoniare  la valenza etico e sociale dello sport in genere e della palla ovale (Rugby) in particolare:  

 come canale privilegiato per  l’educazione e la formazione dei giovani.  

Otre alla “prima squadra”, abbiamo al campo i bambini ed i ragazzi delle categorie “under 10”, “under 12”,  “under 14”, “under 16” ed “under 18” e la nostra attività, inoltre, si rivolge, da sempre, alle scuole, dove  costituiamo gli “Enti scolastici” –tredici, quest’anno- con i quali, oltre ai tornei interni, prendiamo parte a l Campionato Nazionale delle Scuole di Iesolo.  Tutto ciò per dare una possibilità di crescita ai nostri giovani: 

– favorire la socializzazione; 

– insegnare il rispetto delle regole e la disciplina; 

– sviluppare le capacità motorie; 

– insegnare la cooperazione (insieme si va a meta), il senso del sacrificio per aiutare i compagni e mantenere gli impegni presi; 

-incanalare le energie represse in valori positivi.

  • News
    Abdoul Agandgja, delle Tre Rose Nere, impegnato nel servizio civile durante il periodo del Corona virus.
    I ragazzi delle Tre Rose Nere e il presidente Paolo Pensa incontrano Papa Francesco a Roma
    L’allenatore della squadra Raffaele Contemi, premiato al Coni col premio Mondonico.

Manifesto del 2015, anno in cui ci fu la presentazione della fondazione della prima squadra composta dai richiedenti asilo.